IMG_0520Alle calde luci della sera estiva, abbracciata dai due chiari edifici che si allungano verso la pineta, nella cornice delle begonie che si stagliano con il loro rosso scarlatto, il 17 giugno la fraternità di Terlizzi ha accolto una piccola porzione di Chiesa nella sua differente espressione di laici, consacrati e ministri dell’ordine sacro. L’occasione? Una riflessione sull’esortazione apostolica Amoris Laetitia tenuta da Sua Eminenza il cardinal Edoardo Menichelli alla presenza del nostro vescovo Sua Ecc.za Domenico Cornacchia. Ha moderato il superiore fra Stefano Vita.

Il cardinale, che ha partecipato ai due sinodi sulla famiglia dell’ottobre 2014 e del 2015, ci ha richiamato alle radici della riflessione e dell’azione che ha animato i due momenti di incontro dei padri sinodali e la conseguente esortazione apostolica del Santo Padre. Come unire verità e misericordia in materia di famiglia? Questa la provocazione iniziale. Come è possibile, invece, scinderli? Questa la risposta. Cristo è verità ed è espressione del volto misericordioso del Padre: i due aspetti sono un tutt’uno. Il Vangelo è chiaro e la Chiesa continua a radicarsi su di esso senza venir meno rispetto ai valori non negoziabili, ma anche interrogandosi, come una madre premurosa, rispetto alle differenti modalità di azione che essa potrebbe assumere. Con un cuore trepidante, profondamente attento alle esigenze reali del tessuto sociale della Chiesa, innamorato della verità del Cristo risorto, il cardinal Menichelli ha ribaltato, in poche battute, quanto i mass media hanno raccontato del sinodo e della esortazione post sinadale Amoris laetitia. Il punto non è racchiudere in schemi o regole l’azione della Chiesa e quindi la gestione dei Sacramenti – soprattutto laddove si verificano situazioni di ferite, divisioni, spaccature – bensì accompagnare, fasciare, e ribadire la verità grande che Cristo è venuto ad annunciare. La pastorale familiare è invitata sì a riconoscere gli errori commessi in passato ma aprendosi ad una soluzione nuova che non cambi la Verità ma la veicoli diversamente.IMG_0508

L’obbedienza alla quale il cardinale ci ha richiamati tutti, laici e consacrati, è quella allo Spirito Santo. Il progetto? Una nuova ventata di missionarietà e una nuova evangelizzazione attraverso la quale laici e sacerdoti recuperino la grandezza della loro specifica chiamata in vista di un mutuo supporto per agire nella storia redenta da Cristo: essi sono stati interpellati fortemente a entrare nelle case, ascoltando i problemi, accompagnando e operando risurrezioni. Sicuramente stiamo assistendo ad una nuova primavera per la Chiesa che, guidata da papa Francesco, si muove con tenerezza e misericordia verso l’uomo di oggi.

Articolo di Sor Maddalena Martinoli

Relazione di S. Em. Card. Menichelli sull’Esortazione Apostolica Amoris laetitia di Papa Francesco

venerdì 17 giugno