«Quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello
che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e
che le nostre mani toccarono del Verbo della vita ………. quello che
abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche
voi siate in comunione con noi ……….. Queste cose vi scriviamo, perché
la nostra gioia sia piena.»
(1 Gv 1, 1-4)


Può sembrare eccessivo iniziare questa testimonianza con un passo così impegnativo della prima lettera di Giovanni, ma in realtà questa è l’esperienza che i pellegrini fanno arrivando in Terra Santa. Terra di
contraddizioni affascinanti, intrisa di mistero, quello che ci ha donato la salvezza, ricca di volti, sorrisi, emozioni, sofferenze e lotte.
Eppure… la grazia è palpabile, lo straordinario si fa ordinario e avvolge
le pieghe della storia di questi popoli uniti nella preghiera monoteista, e riveste i cuori dei pellegrini che guardano, ascoltano, si interrogano e pregano con la certezza che lì, proprio su quelle strade polverose e tra quelle pietre roventi è accaduto qualcosa che ha mutato il corso della realtà universale e della storia di ciascuno. Gesù è vicino, aspetta di essere incontrato lì dove è nato, nell’oscurità dell’antro di Betlemme, sul lago increspato di Tiberiade, dove a tanti ha offerto guarigione e consolazione, ma soprattutto è a Gerusalemme che l’unione con il Signore si fa così intima, da farti rimanere senza parole.
L’accompagnamento spirituale dei fratelli e sorelle della Fraternità Francescana di Betania, l’accoglienza semplice e calorosa, l’ascolto attento, la musica ed il canto che accompagnano tutte le celebrazioni liturgiche, secondo il nostro stile di preghiera aiutano ciascuno ad adorare, udire, custodire il silenzio, meditare , per imparare meglio ad assumere lo stile di vita del Vangelo, e per conoscere il Signore che per ciascuno di noi ha offerto se stesso, redimendo il passato, il presente ed il futuro. Per tutti, il pellegrinaggio, ha inizio veramente rientrando a casa e nelle nostre fraternità, quando nella quotidianità si vivono le contraddizioni, le fatiche, le speranze, le gioie; allora è necessario riportare alla memoria del cuore che Gesù ha abbracciato la nostra umanità, l’ha vissuta in pienezza per santificarla.

Se vuoi, anche tu puoi abbracciare il mistero della tua salvezza, oggi nel tuo presente, redento dal Cristo… domani a Gerusalemme.

Per l’anno 2020 la FFB ha in programma due pellegrinaggi, nei mesi di Marzo ed Agosto.

Su questo sito tutte le informazioni utili.

Sor Maria Celeste FFB


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