In questo anno speciale della Misericordia anche il consueto ritiro – vacanza organizzato dalla Fraternità a Frontignano per le famiglie e per i giovani aveva come tema e riflessione la Misericordia di Dio vista attraverso la parabola del figliol prodigo. Titolo e slogan delle giornate è stato: “ Era perduto ed è stato ritrovato”.
Tutta la settimana è stata ricca di esperienze positive, attraverso le quali abbiamo potuto costatare l’azione della grazia di Dio nei cuori. Ogni singola persona aveva il desiderio di vivere in pieno la fratellanza e la preghiera con la Fraternità; in particolare è bello ricordare come numerosi sono stati coloro che hanno desiderato partecipare alla veglia notturna delle 3.00 che sempre il nostro amato P. Pancrazio ci raccomandava.
Noi fratelli e sorelle della Fraternità abbiamo avuto la possibilità di trascorrere ogni momento con coloro che il Signore ci ha affidato tramite la preghiera, le condivisioni, i giochi di squadra, gli incontri con i giovani, l’ascolto, il sostegno reciproco. Un particolare ricordo va all’uscita a Cascia dove abbiamo potuto conoscere più da vicino la vita di S. Rita, donna di fede e di preghiera.
È stato davvero commovente sperimentare l’amore di Dio nelle cose più semplici. In genere si parte da casa per queste ritiri, con un’idea di come andranno le giornate, le relazioni, le situazioni… ma poi il Signore ci stupisce ogni volta mostrandoci come è dando che si riceve. Ogni persona incontrata, ogni sorriso ricevuto, ogni sguardo incrociato diventano segni del prezioso dono reciproco che siamo gli uni per gli altri nel grande disegno d’amore di Dio.
Anche i Giovani di Betania hanno assaporato qualcosa di nuovo nei loro campi: esperienze forti di incontro con Gesù, unite ad una vita fraterna ricca di segni simbolici assai suggestivi, come la lavanda dei piedi reciproca. Non è mancato l’appuntamento, assai atteso dai ragazzi stessi, delle promesse evangeliche. Per i più grandi a La Verna il “rito della partenza” dal gruppo, vissuto per la prima volta quest’anno, segnato da commozione e anche un pizzico di tristezza, ha sancito l’inizio di una novità di vita con l’impegno a diventare missionari della gioia nel mondo. Auguri carissimi giovani; gli animatori e la FFB vi guarda orgogliosa spiccare il volo verso iniziative di impegno sociale e spirituale.

Articolo di Sor Angela De Martino e fra Massimiliano Re

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