Nel silenzio della Santa Casa di Loreto

L’anno di fondazione della Fraternità Francescana di Betania è il 1982 ma “tutto cominciò nel silenzio della Santa Casa di Loreto” dove per più di vent’anni (dal 1946 al 1967) padre Pancrazio ha svolto le sue mansioni di frate Cappuccino incaricato della cura della dimora della Sacra Famiglia. Tutto è partito, per volere divino, dal silenzio e dalla preghiera di Loreto, dall’umiltà e dalla semplicità. Sappiamo tutti che quel silenzio di Nazareth è stato modello di vita cristiana per i fedeli di tutte le epoche ed è in questo silenzio che padre Pancrazio è venuto in contatto con la vita nascosta di nostro Signore, con l’operosa e contemplativa azione della sua e nostra Santissima Madre e con quell’esempio inestimabile di fede, umiltà e santità che è San Giuseppe.

È in questo luogo che in quel giovane frate, dedito alla pulizia della Santa Casa, all’accoglienza dei pellegrini ed all’intensa preghiera, cominciò a nascere, come un germoglio ancora informe, il richiamo a qualcosa di nuovo che non sapeva ancora definire. A tal riguardo padre Pancrazio è solito dire: “…meno male che il Signore mi ha fatto comprendere gradualmente il suo progetto, perché ciò che avrei dovuto fare era talmente superiore ai miei mezzi, alle mie capacità, che se lo avessi saputo prima non l’avrei mai cominciato!”.

Dopo essere stato ordinato sacerdote a Loreto, il 18 marzo 1973, fu trasferito a Civitanova Marche. Mentre numerosi figli spirituali di padre Pio facevano riferimento alla sua persona, egli dal 1975 iniziò a fondare gruppi di preghiera a cui diede il nome di Ancilla Domini fondati sull’esperienza della preghiera di lode spontanea e sul santo Rosario.
Dal 1977 p. Pancrazio seguì con crescente attenzione il gruppo di Civitanova Marche: con alcuni di loro si ritrovava con maggior frequenza per la fondazione e l’animazione di altri gruppi in Italia e nel Ticino, per organizzare ritiri-vacanza e giornate comunitarie di preghiera, catechesi e vita fraterna. All’interno di quel gruppo una parte cominciò a sentire l’esigenza di una frequentazione e di un impegno più assidui, che andassero oltre la riunione settimanale, per cui – spontaneamente – questa parte si incontrava quotidianamente, la mattina e la sera, e ancor più nei giorni festivi. Fu proprio questa assiduità a delineare il desiderio di una vita comune, di una condivisione costante. Padre Pancrazio vide in questo desiderio dei laici il segno che la chiamata percepita da tempo nel suo cuore era davvero un progetto che Dio gli chiedeva di realizzare.

Inizialmente il nostro Fondatore pensò che quest’esperienza dovesse cominciare e svilupparsi all’interno dello stesso Ordine dei Cappuccini dove trovò il sostegno per la realizzazione di questo progetto. Furono infatti i suoi Superiori della Puglia a proporgli di iniziare questa nuova esperienza a Terlizzi in provincia di Bari dove gli misero a disposizione un’ala del convento e lì, il giorno di Pentecoste del 1982 con quattro giovani ragazze cominciò quest’avventura con Gesù.
Fin dall’inizio furono chiari gli elementi fondamentali di questa nuova esperienza nella Chiesa: fratelli e sorelle chiamati a condividere una vita di preghiera, accoglienza e vita fraterna.

L’intuizione è stata seminata da Dio negli anni ’50 nel cuore di fra Pancrazio a Loreto, l’esperienza iniziò nel 1982 in Puglia con il nome ‘Casa Betania’ e, nel 1998 è diventata Istituto di Vita Consacrata nella Chiesa, con la Chiesa e per la Chiesa.
Padre Pancrazio ha sempre definito l’approvazione ecclesiastica certezza e garanzia che questo Istituto non è un semplice desiderio umano ma una nuova realtà di vita consacrata donata da Dio alla Chiesa che la Provvidenza continua a benedire attraverso numerose e giovani vocazioni.