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Le approvazioni ecclesiastiche

Nel 1983 si costituì l’Associazione Privata di Fedeli ‘Casa Betania’ che nel 1985 venne approvata dal Ministro Provinciale dei frati Minori Cappuccini di Puglia e, dopo pochi giorni, fu anche riconosciuta come associazione ecclesiastica, ex can 299 § 3 C.I.C., dal Vescovo della diocesi il Servo di Dio mons. Antonio Bello il quale ne incoraggiava lo sviluppo.
Nel 1987 lo stesso mons. Antonio Bello eresse la comunità ‘Casa Betania’ in Associazione Pubblica di Fedeli e fu sempre lui, nel 1992, a consultare la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata, chiedendo l’autorizzazione ad erigere l’Istituto di Vita Consacrata di diritto diocesano ‘Fraternità Francescana di Betania’.
Tale richiesta si è concretizzata l’8 dicembre del 1998 – Solennità dell’Immacolata – con il Decreto firmato dal Vescovo mons. Donato Negro.
Da allora il nostro Istituto rientra tra le nuove forme di vita consacrata che necessitano l’approvazione pontificia, come previsto dal can 605 C.I.C., delle quali parla anche il Santo Padre Giovanni Paolo II nell’esortazione apostolica post-sinodale Vita Consacrata del 1996 ai nn. 12 e 62.

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